Buoni propositi di settembre. September's resolutions

Eccomi tornata sul suolo cinese .
Con milioni di buoni propositi (al solito). 
Qualche esempio:
perdere quelle migliaia di kg accumulati nei ben due mesi e mezzo passati quest'anno in Italia;
mettersi a studiare di nuovo mandarino in modo costante (ah la costanza, avere almeno un'amica con questo nome);
farsi buoni amici tra gli expat anche (egoisticamente )per migliorare il mio inglese;
licenziare la Ayi e prendermi cura direttamente della casa e coi soldi risparmiati andare a farmi massaggiare ogni tanto;
abolire il caffè e le centinaia di biscotti alla mattina (per questi ultimi dovrebbe essere abbastanza facile: qui i biscotti o fanno schif o sono troppo costosi o mi tocca farmeli) per sostituirli con centrifughe di salutare frutta (ah ah ah qui grassa risata che prevede fallimento certo. Al mattino sono troppo rinco già per alzarmi dal letto figurati pelare la frutta e centrifugarla);
stilare una dieta bilanciata per tutta la famiglia e seguirla andando a comprare ingredienti freschi  quotidianamente al mercato insieme alle mie amate vecchine locali;
nei giorni inquinati non farsi venire la depressione guardando il cielo grigio ma dirottarsi in palestra;
nei giorni non inquinati andare a camminare attorno al lago con le amiche evitando di andare ai due all'ora e cercando di non chiacchierare come una dannata per poi finire a giocare a burraco con la bocca piena;
prendersi qualche certificazione così tanto per far vedere che non si é qui alla caxxibus.

Non so voi altre donne expat, ma una delle "domande" che mi vengono rivolte più spesso in Italia è: "quindi in Cina, non fai niente?". 

Che nervi. 

A parte dover riequilibrare la vita mia e della mia famiglia ogni volta che si torna in Italia e ogni volta che si rientra in Cina; a parte supportare il marito (ed è faticoso a volte, forse all'estero ancora di più).
A parte durante questi ultimi sette anni aver preso un'altra laurea; aver poi frequentato per un semestre l'università a Wuxi per imparare un minimo sindacabile il cinese; aver aperto un concept store e averne curato il marketing, oltre che averci lavorato fisicamente fino al nono mese di gravidanza e poi di nuovo in pista appena passato il primo mese; a parte il sabato mattina aver lavorato in una scuola insegnando italiano (che poi sarebbe il mio "vero" lavoro); a parte avere quattro figli, la casa, i pranzi e le cene da preparare (dopo aver reperito le materie prime eh); a parte  due parti negli ultimi tre anni e mezzo con relativi svezzamenti e allattamento perpetuo che grazie al cielo è terminato un mese fa, no, non faccio proprio un cavolo di niente in Cina.
Forse avrei dovuto postare foto per ogni piatto preparato o cosa da me fatta su fb ?
Che vi strabenedicano tutti con acqua di rubinetto cinese.

L'unica che non devo fare è smettere di fumare perché non fumo. Le altre sono tutte per me
Here I am on the Chinese ground again.
With, as usual, millions of good resolutions.
Such as:
- lose the thousands kgs accumulated in two months and half spent this year in Italy;
- starting to study mandarin again, but this time persevering (ah... Constance, I wish I had at least one friend named like that);
- make new expat friends to (selfishly) improve my English;
- fire my Ayi and take care of my home by myself and with the money I saved go for some Chinese massages;
- avoid coffee and hundreds of biscuits for breakfast (this last resolution at least has to be easier. Here there are only horrible tasting biscuits or too expensive one or I have to make them by myself);
- Substituting coffee and biscuits with fresh fruit centrifuges ( ah ahahah, here a big fat laugh for a certain failure. In the morning I am already not a genius or The Flash and it will be too hard peel fruits and choose the right button on the centrifugal machine );
- have a balanced diet for the whole family and buy, like local elderly women (I love them), fresh ingredients every morning at the local market;
- during polluted days don't slide quickly in the depression looking at the grey sky but go to the gym;
- during not polluted days go for a walk around the lake with friends (avoid to have a speed of 2km/h, and continuously chat chat and at the end be around a table with play cards  in the hands and with full mouth);
- take some certifications just to remind people abroad that you are not collecting dolls here.

I don't know about you, expat girls, but one of the "questions" people in Italy are asking me is : "and so you are doing nothing in China?".

What a nerve.

Despite these seven years lost in China I have to find a new balance everytime we comeback in Italy or we return in China; despite them I have to be a supportive wife (abroad is if it possible harder).
Despite I studied for another degree; despite them I attended university in Wuxi for a semester to learn Mandarin.
Despite them I opened a concept store and I was the marketing responsabile, as well as working there until the ninth months of my third pregnancy and later again, just one month after my daughter's birth.
Despite working as an Italian teacher during Saturday morning (and this is my "true real" job).
Despite taking care of four kids, of my home, preparing dinners and lunches.
Despite two childbirths during the last three years and half with correlated weanings and eternal breastfeeding (that finished just  one month ago,finally ), no, 
I am doing nothing in China.
Maybe I had to post all I cooked and I did on fb?
I wish you are all blessed with holy water from Chinese taps.

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